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Sardara: XXII Marcia della Pace

30/12/2008 - XXII MARCIA DELLA PACE �Combattere la povert�, costruire la pace � Sardara 30 dicembre 2008 - Articolo di Mauro Serra

 

�Combattere la povert�, costruire la pace�, questo il tema della 22� edizione della marcia per la pace 2008 che quest�anno si � svolta a Sardara il 30 di questo mese, coinvolgendo tutto il mondo civile ed ecclesiale del territorio delle Province di Oristano e del Medio Campidano e non solo, per promuovere un forte processo di coscientizzazione delle popolazioni sarde.
All�evento, promosso dalla Diocesi di Ales, era presente il Vescovo d�Iglesias Mons. Giampaolo Zedda.
Relatore ufficiale � stato Mons. Vittorio Nozza, direttore nazionale della Caritas Italiana, il tema della XXII Marcia della Pace � stato �Combattere la Povert�, Costruire la pace�, tema dato dal Santo Padre per la giornata della Pace del 1 Gennaio 2009.

Sardara sede della Marcia:
Per la 22� giornata si � ritornati al luogo della prima edizione, per un evento dalla tradizione ormai consolidata, che vuole anche quest�anno, dicono gli organizzatori, tradurre in azione concreta alcuni punti del messaggio del Papa per la Giornata mondiale della pace di cui eredita il tema: lotta alla povert� come via per arrivare alla Pace.


Fu La Pira a fondare la sua �utopia� della pace proprio su una forte iniziativa politica delle comunit� locali, volta alla costruzione del bene comune. Tale azione, oggi, in un mondo globale, non pu� che svilupparsi anche su scala internazionale, attraverso una decisa azione di cooperazione solidale.

Il presidente del comitato per la marcia Don Pittau:
Come delegato del Vescovo per la Marcia, - ha detto Don Angelo Pittau- �sono certo che la mobilitazione delle popolazioni dei territori non solo far� sorgere una coscienza comune sulle necessit� di combattere la povert� ma far� scaturire iniziative di solidariet� a tutti i livelli per costruire la pace�.

Il Presidente della Provincia Fulvio Tocco
L�importanza del lavoro e dell�impegno � stata la centralit� del politico per combattere la povert�:
�Recentemente, dopo un gemellaggio con la Provincia di Siena ho conosciuto molti sardi che trent�anni orsono immigrarono in Toscana per sfuggire alla disoccupazione, oggi sono il fiore all�occhiello di una questa ricca regione �.

Mons. Giovanni Dettori
�I poveri esistono, occorre difendere di diritti di queste persone. � essenziale condividere, e bisogna anche ritrovare un�essenzialit� nella vita. Il progresso tecnologico, lo ricorda anche il Santo Padre nel messaggio, non pu� crescere indefinitamente e sempre e solo a vantaggio di alcuni popoli o solo di certe persone. Questo vuol dire che dobbiamo ridimensionare il nostro stile di vita, non per non consumare, ma per consumare in modo intelligente, in modo che ci sia davvero una crescita comune�.

Mons. Vittorio Nozza
Direttore della Caritas nel suo intervento ha voluto sottolineare quanto la Chiesa fa per i poveri, oltre 7 milioni, pi� di 5 quelli a rischio. �Quest�anno il tema della Marcia della Pace � �Combattere la povert� - costruire la pace�, ora non possiamo non sentirci coinvolti tutti quanti per questo problema che � un�emergenza nel Terzo Mondo da sempre, ma che ora sta coinvolgendo l�Italia e la Sardegna; gli ultimi dati ISTAT e Caritas lo gridano e soprattutto lo grida la sofferenza dei poveri. La nostra associazione coopera con molteplici progetti di sviluppo di comunit� locali in tutto il mondo; valorizza le innumerevoli iniziative delle organizzazioni di solidariet� internazionale, fortemente presenti in Italia e nel mondo.
La marcia - ha proseguito mons. Vittorio Nozza presidente per la giustizia e la pace - � l�intento di fare propri gli appelli di Benedetto XVI ad una solidariet� globale, all�attenzione ai poveri di cui si parla meno e al valore dell�educare alla pace.
� un segno di pace per rinnovare la fiducia e la speranza in un mondo migliore. E� necessario dare voce e testimonianza alle aspirazioni di una societ� e di una comunit� internazionale nei quali la giustizia sociale, l�uguaglianza dei diritti e l�equit� nella distribuzione delle risorse siano realizzati con impegno e coerenza.
La marcia per la pace concorre a rilanciare l�iniziativa per chiedere ai governi e a tutti coloro che hanno responsabilit�, le risorse umane, tecniche e finanziarie per eliminare la povert� e porre la solidariet� alla base dello sviluppo.
Partendo anche dal rilevante contributo che pu� offrire la cooperazione tra comunit� locali su scala internazionale. Proprio in tema di lotta alla povert�, l�ecumenismo trova uno dei suoi terreni pi� fecondi, non soltanto perch� ci troviamo tutti d�accordo nell�attenzione ai pi� poveri - � il Vangelo che ce lo suggerisce � ma perch� nella lotta alla povert� le diverse confessioni cristiane evitano il pericolo di guardarsi addosso e guardano fuori insieme�.


Gianpiero Farru:
Il rappresentante del volontariato sardo ha partecipato con i mezzi di soccorso e con oltre 400 persone, percorrendo 250 chilometri fino a Sardara,: � Voglio denunciare lo stato di povert� in cui versano molte popolazioni della Sardegna, una povert� che ormai affligge anche i centri di volontariato, � tempo di esaudire i i desideri e non di rispondere solo ai bisogni�: � sta la centralit� dell�intervento del Presidente di Sardegna Solidale

Don Pittau
�All�interno del nostro territorio e della Sardegna ci sono situazioni di povert� proprio nel senso in cui ne parla il messaggio: non solo povert� economica, ma povert� di vario tipo, culturali, relazionali, di ambienti e di persone che restano marginali.
La Marcia, partita da sotto la statua del redentore si � conclusa nel sagrato della chiesa della Beata Vergine con l�auspicio di affrontare con sobriet� il 2009 con iniziative sociali per aiutare i poveri. Per questo nella Diocesi di Ales nascer� un � Centro d�ascolto per la povert� . Malgrado la nostra povert� occorre aiutare chi sta peggio di noi � ha detto richiamando le coscienze don Pittau.
Occorre fondare un istituto superiore per la zootecnia in Ciad con l�aiuto del nostro territorio. Si tratta di una modalit� importante per stabilire rapporti di fiducia, fratellanza e reciprocit� tra comunit�. E� un nuovo e significativo orizzonte per la pace dei popoli�: � quanto asserito da Don Angelo Pittau delegato del vescovo di Ales, prima del commiato, e la benedizione dei Vescovi presenti.

La partecipazione
Una buona rappresentanza del territorio del medio Campidano ha partecipato alla Marcia che si � svolta a Sardara, dove oltre 3.000 persone hanno marciato partendo dai piedi della statua del Redentore.

Fra la gente
Al centro della marcia la questione �lavoro�, testimoniata anche dalle bandiere della pace indossati da molti dei manifestanti. �E� stata un�esperienza molto bella,� ha sottolineato Raimondo Antonio Mameli: �era da tempo che anche i movimenti non scendevano sulla piazza a Sardara. Si � trattato di un bel momento di partecipazione a cui il territorio ha risposto molto bene�.


L�organizzazione

Soddisfatti gli organizzatori per essere riusciti ad organizzare il viaggio in poco tempo e per aver potuto verificare ancora una volta, quanto la citt� risponde bene quando vengono organizzate iniziative per la pace. �Un grazie particolare a tutte le organizzazioni di volontariato in particolare agli oratori presenti che non solo hanno partecipato alla marcia, ma che hanno contribuito in modo efficace all�organizzazione� .

Mauro Serra

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